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Cosa si intende per ciclotimia?

Con il termine ciclotimia si indica un disturbo dell’umore caratterizzato da un’alternanza tra stati di depressione moderatastati di euforia ed eccitazione.

I dati ci dicono che questo tipo di problema in diverse occasioni passa come inosservato e la sua diagnosi rischia di non essere accurata. Spesso le persone che soffrono di questo disturbo hanno successo nel mondo degli affari. Oppure, al contrario, si ritrovano in una condizione di instabilità lavorativa e affettiva, spesso con decisioni repentine e inaspettate.

Come riconoscere un ciclotimico ?

La persona che soffre di ciclotimia sperimenta un’oscillazione dell’umore estremamente accentuata.

Le principali manifestazioni sono:

  • eccezionale autostima
  • eccessivo senso di benessere e felicità
  • agitazione e irritabilità nei comportamenti
  • velocità nei pensieri e bassa capacità di giudizio
  • facilità nel distrarsi
  • incapacità di raggiungere una soglia di concentrazione efficace
  • capacità di giudizio ridotta, fino al compiere azioni potenzialmente pericolose.

Accanto alla sintomatologia appena descritta, esiste una serie di condizioni che ricordano la depressione maggiore, che comprendono:

  • variazioni nel peso
  • disturbi della sfera del sonno
  • sensi di colpa o di inutilità
  • senso di tristezza e vuoto
  • pensieri leagti al suicidio
  • lentezza e fatica nel compiere azioni
  • perdita di interesse nei confronti delle attività che davano interesse o gioia
  • pianto e irritabilità, soprattutto nei soggetti più giovani.

L’alternarsi di questi stati può stancare il soggetto, gettandolo in preda ad emozioni complicate e prostranti. Le possibilità di sviluppare un disturbo bipolare diventano concrete. Il soggetto , per esempio, può sviluppare dipendenza da sostanze stupefacenti o alcol.

Allo stesso tempo, si registra una tendenza allo sviluppo dei disturbi d’ansia, che rischiano di rendere il quadro comportamentale e psichico del soggetto, ancora più complesso e delicato.

Cosa dicono i dati a nostra disposizione?

Secondo le indicazioni del DSM-5, si può parlare di ciclotimia quando si verificano le seguenti condizioni:

  • gli episodi e i sintomi depressivi si alternano agli episodi ipomaniacali da almeno due anni, quando si tratta di individui adulti; da un anno, se si ha a che fare con adolescenti o tardo adolescenti (ricordiamo che la ciclotimia può avere insorgenza durante l’adolescenza)
  • i periodi di stabilità d’umore non vanno oltre i due mesi
  • l’ambito sociale, lavorativo e affettivo sono seriamente compromessidall’oscillazione dell’umore
  • i sintomi emersi in sede diagnostica non hanno a che vedere con altri disturbi quali distimiadisturbo bipolare o disturbo depressivo maggiore
  • il soggetto non abusa di alcol, sostanze stupefacenti, non presenta dunque dipendenze patologiche né alcuno dei sintomi è riconducibile a cause di natura strettamente fisica.

Quali terapie risultano efficaci?

Le persone che soffrono di disturbo ciclotimico hanno a propria disposizione due possibili trattamenti: un trattamento farmacologico, in altri termini l’assunzione di psicofarmaci, e un trattamento psicologico.

L’approccio migliore, comunque, è di solito quello che integra psicofarmaci e psicoterapia.

Terapia psicodinamica per la ciclotimia

L’approccio psicodinamico risulta efficace nel trattamento di questa sintomatologia

La prognosi, per chi soffre di ciclotimia, è buona, a patto che ci si rivolga a un professionista, per una visita, ai primi possibili segni di questo disturbo, e si seguano scrupolosamente le indicazioni della professionista

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