da Dr.ssa Ilaria Bellavia
Ci sono persone che vivono ogni giornata come una lotta interiore. Si sentono vuote, invisibili, ma al tempo stesso troppo esposte. Hanno bisogno degli altri, ma temono di essere abbandonate. Amano intensamente, ma si sentono spesso ferite e deluse. Se ti riconosci in queste parole, potresti star vivendo un disagio riconducibile al funzionamento borderline, una condizione psicologica complessa ma trattabile.
🧠 Cos’è il funzionamento borderline?
Secondo il PDM-2 (Manuale Diagnostico Psicodinamico), il funzionamento borderline non è solo un’etichetta diagnostica, ma un modo profondo di vivere la realtà e le relazioni. Chi vive questo tipo di sofferenza ha spesso difficoltà a:
- Stabilizzare la propria identità (non sa bene chi è, cosa vuole, cosa sente)
- Gestire le emozioni intense e imprevedibili
- Costruire relazioni stabili e sicure
- Dare un senso coerente alla propria esperienza interna
🔍 I segnali più frequenti
- Sensazione di vuoto cronico
- Paura intensa dell’abbandono
- Relazioni affettive instabili, tra idealizzazione e svalutazione
- Rabbia improvvisa, spesso seguita da senso di colpa
- Impulsività (uso di sostanze, sessualità disorganizzata, autolesioni)
- Difficoltà a distinguere tra ciò che è interno e ciò che è esterno
- Senso dell’identità fragile, mutevole, spezzato
⚖️ Non è colpa tua. È una forma di sofferenza antica e profonda
Molte persone che vivono questa condizione hanno alle spalle esperienze relazionali precoci traumatiche, trascuranti o confuse. Il PDM-2 ci invita a vedere queste persone non come “difficili” o “irrazionali”, ma come profondamente ferite, che cercano disperatamente una forma di coerenza e sicurezza.
👁️🗨️ Una mente in frammenti può ricostruirsi
Chi ha un funzionamento borderline ha spesso sviluppato meccanismi di difesa potenti per sopravvivere al dolore: scissione, idealizzazione, negazione, acting-out… Ma questi strumenti, utili in passato, oggi possono essere fonte di nuove sofferenze.
Con un percorso di psicoterapia psicodinamica, è possibile:
- Ricostruire un senso stabile e coerente del sé
- Imparare a riconoscere e contenere le emozioni
- Sviluppare relazioni più sane e meno caotiche
- Lavorare sulle ferite precoci con uno sguardo comprensivo, non colpevolizzante
🕊️ C’è un tempo nuovo che può cominciare
Il percorso non è facile né rapido, ma è possibile. Non sei “sbagliato”, non sei “troppo”. Sei una persona con una sofferenza reale, che merita ascolto, tempo, rispetto.
🔎 Se ti riconosci in questi vissuti e desideri iniziare un lavoro su te stesso, possiamo incontrarci per un primo colloquio conoscitivo. Lavoro con adulti e giovani adulti in psicoterapia psicodinamica individuale, in presenza o online.
da Dr.ssa Ilaria Bellavia
Ti capita spesso di sentirti sopraffatto dalle emozioni, di avere reazioni “eccessive” o di passare da uno stato d’animo all’altro senza capire il perché? Ti senti bloccato, svuotato o a volte troppo sensibile rispetto agli altri? Potresti stare sperimentando un problema nella regolazione emotiva, un aspetto fondamentale che spesso è alla base di molti disagi psicologici.
💡 Cos’è la regolazione emotiva?
La regolazione emotiva è la capacità di riconoscere, comprendere e modulare le proprie emozioni in modo flessibile, senza esserne travolti o doverle negare. Secondo il PDM-2, questo è uno degli indicatori centrali del funzionamento psicologico: quando è compromessa, può manifestarsi con sintomi diversi, che spesso vengono scambiati per “carattere” o “momenti difficili”.
⚠️ Segnali da non ignorare
Ecco alcuni segnali che potrebbero indicare una difficoltà a livello emotivo:
- Ti arrabbi facilmente e poi ti senti in colpa
- Ti capita di avere pensieri negativi ricorrenti su di te
- Vivi con ansia costante o ti senti spesso triste senza motivo
- Hai bisogno di isolarti oppure fai fatica a stare da solo
- Usi cibo, alcol, internet o relazioni per “staccare la testa”
Questi possono essere campanelli d’allarme di una sofferenza profonda, che merita attenzione e cura.
🧩 Cosa dice il PDM-2?
Il PDM-2 (Manuale Diagnostico Psicodinamico) propone un modo più umano e completo di comprendere il disagio psicologico. Non si limita ai sintomi, ma guarda alla persona nella sua interezza: stile relazionale, immagine di sé, modi di pensare e, appunto, regolazione emotiva.
Chi ha difficoltà in quest’area può sentirsi fragile, confuso o avere l’impressione di “non riuscire a crescere”, anche se razionalmente sa cosa dovrebbe fare. È come avere dentro una tempesta che altri non vedono.
👥 La psicoterapia può aiutarti
Se ti riconosci in queste parole, sappi che non sei solo. Un percorso psicoterapeutico può aiutarti a:
- Dare significato alle tue emozioni
- Imparare a gestire le crisi emotive senza giudicarti
- Migliorare la tua autostima e la tua capacità di stare con gli altri
- Ritrovare un senso di continuità e coerenza interiore
✨ Un cambiamento è possibile
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un atto di coraggio. La tua sofferenza ha una radice profonda, ma anche una via d’uscita. Ogni persona ha dentro di sé le risorse per cambiare — a volte serve solo una guida per riscoprirle.
🔍 Se ti rivedi in queste parole e senti il bisogno di parlarne, puoi contattarmi per un primo colloquio conoscitivo. Lavoro con adulti e giovani adulti in percorsi di psicoterapia psicodinamica, in presenza o online.
da Dr.ssa Ilaria Bellavia
Introduzione
Quante volte ci siamo trovati a ripetere gli stessi errori nelle relazioni, nel lavoro o nelle scelte di vita senza capirne il motivo? Perché alcune emozioni sembrano travolgerci senza un’apparente spiegazione? La psicoterapia psicodinamica offre una chiave di lettura affascinante e profonda: l’inconscio guida molte delle nostre scelte, spesso senza che ne siamo consapevoli.
L’inconscio: il regista nascosto della nostra vita
Freud, il padre della psicoanalisi, è stato il primo a teorizzare l’esistenza di un inconscio che influenza i nostri pensieri, emozioni e comportamenti. Oggi, la psicoterapia psicodinamica approfondisce questo concetto, evidenziando come le esperienze infantili, i conflitti irrisolti e i meccanismi di difesa modellino la nostra realtà.
Molti schemi ricorrenti nella nostra vita – relazioni difficili, insoddisfazione cronica, ansia inspiegabile – trovano spesso origine in dinamiche inconsce. Ciò che non riusciamo a elaborare consapevolmente può manifestarsi sotto forma di sintomi psicologici o di scelte autodistruttive.
Come la psicoterapia psicodinamica aiuta a svelare l’inconscio
A differenza delle terapie focalizzate esclusivamente sul sintomo, la psicoterapia psicodinamica mira a comprendere le radici profonde del disagio. Attraverso il dialogo terapeutico, l’analisi dei sogni, delle resistenze e delle emozioni emergenti, il paziente viene guidato a:
- Riconoscere i propri schemi ripetitivi: comprendere perché certe situazioni si ripresentano nella vita e come interrompere questi cicli.
- Dare un senso ai sintomi emotivi: ansia, depressione e insicurezze spesso hanno un significato più profondo che può essere esplorato.
- Scoprire il vero sé: liberarsi da condizionamenti e aspettative interiorizzate per vivere una vita più autentica.
La resistenza al cambiamento: perché è così difficile conoscersi davvero?
Molti pazienti si avvicinano alla terapia con il desiderio di cambiare, ma allo stesso tempo sperimentano una forte resistenza. Questo accade perché l’inconscio difende schemi e meccanismi che, per quanto disfunzionali, sono familiari e danno un senso di sicurezza.
La psicoterapia psicodinamica aiuta a superare queste resistenze, portando il paziente a una maggiore consapevolezza di sé e permettendogli di accettare il cambiamento senza paura.
Conclusione
Se ti senti intrappolato in dinamiche che non riesci a spiegare o se vuoi comprendere meglio le tue emozioni e i tuoi comportamenti, la psicoterapia psicodinamica può offrirti un’opportunità unica di crescita. Lavorare sull’inconscio significa darsi la possibilità di vivere con maggiore libertà, autenticità e benessere.
Se vuoi approfondire come la psicoterapia psicodinamica può aiutarti, contattami per una consulenza.