Da recenti studi effettuati sulla popolazione statunitense, è emerso come gran parte delle persone che mostravano irritabilità costante, fossero in realtà persone diagnosticabili come depresse.
Una delle facce della depressione è appunto un tratto distintivo che è quello della irritabilità, insieme a quello della rabbia.
Talvolta il soggetto depresso non è in grado di regolare al meglio le proprie emozioni, sembra dunque in preda ad uno oscillazione continua del tono dell’umore.
L’irritabilità ha a che fare con un controllo ridotto sul temperamento che provoca scoppi di rabbia. E’ elencata come un sintomo principale della depressione in bambini e adolescenti. Non ha molto senso che tale criterio non sia incluso per gli adulti, ad esempio.
La rabbia è una sensazione emotiva e fisica che fa desiderare alle persone di mettere in guardia, intimidire o attaccare una persona che è percepita come una minaccia. Lo studioso Fava sostiene che un adulto depresso con tanta rabbia è spesso considerato come una persona che potrebbe soffrire di un disturbo bipolare o di un disturbo di personalità.
Come intervenire quindi?
Attraverso colloqui di valutazione mirati ad indagare questa problematica, oltre ad una eventuale presa in carico terapeutica e, se del caso, ad un supporto farmacologico pensato per quella persona e quel tipo di disturbo.
Contattare un professionista che collabori con colleghi psichiatri nel caso in cui fosse necessario un intervento congiunto di psicoterapia e di sostegno sul piano farmacologico, sembra ad oggi, la soluzione più efficace.
E’ vero che le relazioni intime sono una delle cose più importanti della vita. Quando funzionano, infatti, fanno superare le giornate difficili e aiutano a capire cosa è davvero importante.
Che si sia insieme da vent’anni o da cinque mesi, ogni relazione può trarre beneficio da un’azione, piuttosto che da un’altra. Queste azioni non devono necessariamente essere stravaganti; possono invece essere realizzate quotidianamente, bastano pochi accorgimenti che però è necessario ripetere quotidianamente.
Ad esempio:
Ascoltare attivamente il partner
Ascoltare attivamente è diverso dal guardare il telegiornale e contemporaneamente ascoltare il racconto della giornata. Prendersi del tempo per comunicare in modo significativo può far sentire il proprio partner più importante. È importante riflettere su ciò che sta dicendo e fare eventualmente domande per capire esattamente cosa intenda dire.
Passare del tempo in due
Trascorrere del tempo da soli, senza intrusioni, può davvero rafforzare la connessione di una coppia: eliminare le distrazioni può migliorare la qualità del tempo che si trascorre insieme e lasciare spazio ad esperienze che portano serenità, felicità o eccitazione. Pianificare dei momenti “a due” può anche aggiungere eccitazione alla vita quotidiana grazie all’attesa: una cenetta – ma anche la serata davanti alla tv a vedere la serie preferita dopo che i bambini si sono addormentati – offrono un’esperienza da poter pregustare durante l’attesa.
Prendere in considerazione il contributo reciproco alla vita dell’altro/a
Non è necessario scrivere ogni settimana una lettera d’amore di tre pagine, ma si potrebbe fare semplicemente un commento durante una conversazione, del tipo: “Grazie per aver parlato con me. Sono felice di avertelo raccontato.“
È possibile esprimere la propria gratitudine per la compagnia del partner o riconoscere qualcosa che ha fatto. È anche importante riconoscere il contributo del partner a un livello più profondo: ad esempio pensare a come sarebbe la propria vita senza di lui o lei o riflettere su un momento importante che è stato condiviso di recente – e poi esprimere queste riflessioni – può avere un significato e un significato molto importante.
Esprimere il desiderio fisico al partner
Il contatto fisico o sessualeè qualcosa di unico in una coppia, soprattutto se è leggero e divertente, e può ricordare a entrambi l’intima connessione che si condivide insieme. Anche appoggiare semplicemente la mano sul partner, darsi una carezza mentre ci si prepara per andare al lavoro, abbracciarlo un po’ più a lungo, possono essere gesti eccitanti e utili a ricordare un certo grado di intimità. Ricordare cosa si apprezza, anche fisicamente, del proprio partner, fare dei complimenti, è un gesto che può unire molto la coppia.
Fare piccoli piaceri in modo spontaneo
Fare qualcosa che si sa che il proprio partner desidera senza che lo debba chiedere. I piccoli gesti possono fare molto: non si deve necessariamente pitturare l’intero appartamento ma forse si possono raccogliere i giocattoli dei bambini, caricare la lavatrice o fermarsi al supermercato per prendere qualcosa che si sa che il partner ha terminato. Con queste piccole gentilezze si fa sapere al proprio partner non solo che lo si sta pensando, ma anche che si sta pensando a come renderlo sereno e gratificato.
Mettere in atto questi cinque piccoli accorgimenti può essere, dunque, un modo di percorrere la strada giusta per una relazione più sana e felice.
Le relazioni di coppia, se pur “navigate”, portano spesso a processi di incistamento tali da creare fratture anche di un certo rilievo.
Afferma Caterina: “Siamo sposati da 23 anni, posso dire di essere parte di una coppia affiatata, ma talvolta mi sembra che tutto sia fermo, non c’è alcuna evoluzione. Mi sento prigioniera della routine“.
In studio si sentono spesso affermazioni di questo tipo. Sembra quasi impossibile che, proprio chi afferma di far parte di una dualità ben coesa, provi emozioni di questo tipo. La psicoterapia di coppia di derivazione analitica svolge una funzione “riparatrice” di certe ferite, traumatiche e non, che fanno parte della storia di vita dei membri della coppia. Il percorso può essere doloroso e duraturo ma se ne esce con maggiore consapevolezza e motivazione ad affrontare i problemi insiti nello stare insieme. Le relazioni affettive necessitano di essere analizzate in profondità perchè, solo secondo questo modello, è possibile ricreare una autentica complicità di coppia basata su di uno scambio affettivo e sessuale proficuo.
Meglio dunque non procrastinare ma decidere di occuparsi di se stessi, cercando un professionista che possa aiutarvi ad affrontare problematiche di questo tipo.