Per chi è alla ricerca di uno psicologo, psicoterapeuta o psicoanalista che possa occuparsi di una situazione di disagio.

Oggi giorno, orientarsi nella moltitudine degli approcci offerti, soprattutto in una città come Firenze, è diventato più difficile che mai.

I disturbi trattati nello Studio di Psicoterapia Psicoanalitica della Dott.ssa Bellavia sono:

  • Ansia e vari sintomi ansiosi (attacchi di panico, fobie, ossessioni e compulsioni)
  • Bassa autostima
  • Depressione
  • Rigidità caratteriali
  • Disturbi e disfunzioni sessuali
  • Disturbi psicosomatici
  • Disturbi di personalità
  • Disturbi psicotici

Intervento clinico con adulti e coppie

All’interno dell’intervento clinico, che interessa soggetti adulti, viene utilizzato un modello di derivazione psicoanalitica del funzionamento mentale, il quale contempla i seguenti meccanismi di azione e/o funzionamento:

a. Focus sugli affetti e sull’espressione delle emozioni. La terapia psicoanalitica incoraggia l’esplorazione e la discussione di tutta la gamma delle emozioni del paziente. Il terapeuta aiuta il paziente descrivere e a dare voce ai sentimenti, tra cui anche sentimenti contraddittori, preoccupanti o minacciosi e a quei sentimenti che inizialmente il paziente può non essere in grado di conoscere o riconoscere.

b. Analisi delle difese psichiche. In termini più semplici si tratta dell’esplorazione dei modi con cui una persona cerca di evitare pensieri e sentimenti disturbanti. La gente fa molte cose, consapevolmente e inconsapevolmente, al fine di evitare quegli aspetti dell’esperienza che sente come preoccupanti o disturbanti.

c. Identificazione di temi e schemi relazionali ricorrenti. I terapeuti cercano di identificare ed esplorare temi e modelli ricorrenti nei pensieri, nei sentimenti, nel concetto di sé, nelle relazioni e nelle esperienze di vita dei pazienti.

d. Attenzione alle esperienze evolutive. In relazione alla identificazione dei temi e dei modelli ricorrenti viene attribuita particolare importanza alle esperienze precoci con le figure di attaccamento: l’attenzione sul passato non è fine a se stessa ma serve a individuare la relazione tra il passato e il presente, il modo in cui il passato tende a “vivere” nel presente.

e. Focus sulla relazione terapeutica. Il rapporto tra terapeuta e paziente è di per sé un importante rapporto interpersonale che può diventare profondamente significativo e carico emotivamente.

Il successo del trattamento dovrebbe non solo alleviare i sintomi (cioè liberarsi di qualcosa), ma anche favorire lo sviluppo e l’utilizzo di risorse psicologiche latenti. A seconda della persona e delle circostanze, queste potrebbero includere la capacità di avere relazioni interpersonali soddisfacenti, utilizzare in modo più efficace le proprie doti e capacità, mantenere un realistico senso di autostima, essere in grado di tollerare una gamma più ampia di affetti, avere una vita sessuale più gratificante, essere in grado di capire se stessi e gli altri in modo più ricco e con maggiori sfumature, affrontare le sfide della vita con maggiore libertà e flessibilità.

Consultazioni Adolescenti e Giovani Adulti

Mi occupo di problematiche evolutive di adolescenti di età compresa fra i 13 e i 25 anni.

La prima fase della consultazione si sviluppa nell’arco di due/tre settimane.

Utilizzo un modello di ascolto e di intervento che fa riferimento al modello delle psicoterapia evolutiva ispirata dalla teoria psicoanalitica.
Intervengo nei casi in cui la crisi dell’adolescente si esprime attraverso attacchi al corpo o ai ruoli di studente, di figlio, di soggetto sociale:
– crisi scolastiche
– anomalie della condotta alimentare
– elevata conflittualità con la famiglia
– anomalie della condotta sociale
– prevalenza di sentimenti depressivi o legati a forme narcisistiche.

La metodologia della consultazione prevede il coinvolgimento del padre e della madre ed ha il seguente sviluppo:
– un colloquio di accoglienza con ambedue i genitori e l’adolescente, se maggiorenne

Dopo il colloquio di accoglienza con i genitori, qualora sia necessario, si da il via ad una fase di consultazione breve consistente in:
– quattro colloqui individuali con l’adolescente;
– due colloqui con la madre e con il padre;
– un incontro finale di restituzione ai genitori.

In alcuni casi può non essere necessario ricorrere a interventi specialistici, ma appare sufficiente tenersi in contatto e monitorare la ripresa del percorso di crescita.
In alcuni casi è invece necessario un prolungato intervento di psicoterapia individuale dell’adolescente e di un sostegno al ruolo di madre e di padre.