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Come terapeuti, sentiamo spesso frasi di questo tipo: “Non era così quando ci siamo incontrati per la prima volta. Era gentile, premuroso.” Tuttavia, dopo diverse settimane e mesi, un partner può trasformarsi lentamente in qualcuno che è consumato dai propri sentimenti, prospettive e desideri. L’indifferenza sostituisce la cura e l’affetto.

Cosa causa questo cambiamento di personalità e temperamento? Sfortunatamente, potrebbe essere solo una lenta rivelazione. Sotto una superficie fiduciosa può trovarsi un partner profondamente insicuro che ha tendenze emotivamente manipolatorie. Inizialmente, un partner insicuro non sembra insicuro perché spesso compensa con meccanismi di difesa gonfiati come il narcisismo e la grandiosità.

La maggior parte degli esseri umani dotati di buon senso si rendono conto che è importante apparire gentili per ottenere la fiducia di un’altra persona. L’obiettivo diventa vincere il “premio” invece di innamorarsi.

La manipolazione all’interno delle relazioni di coppia fa sì che il partner cosiddetto “insicuro” ricorra a strategie di prevaricazione dell’altro, in modo da rendere l’altro dipendente. La sfera legata al narcisismo (ricordiamo che esiste un narcisismo “covert” a pelle spessa ed uno “overt” a pelle sottile. Il narcisismo overt ha una elevata autostima e una bassa tolleranza alle critiche. Il narcisismo covert, invece, è sensibile alle critiche, rumina costantemente e mostra scarsa autostima) produce nei soggetti scarsi livelli di empatia, scarsa capacità affettiva nei confronti del partner.

Quali sono i meccanismi che inducono una persona a sentirsi attratta da persone profondamente egoisti?

Nel lavoro clinico ci si rende conto sempre più di come la dinamica sia in realtà complessa. Per esempio, i modelli di attaccamento che una persona ha sviluppato nell’infanzia, non è detto che siano gli stessi dell’età adulta. Allo stesso tempo, si è portati a pensare che un soggetto con un attaccamento sicuro possa avere maggior successo nelle relazioni sentimentali, rispetto ad un altro con attaccamento insicuro.
Insomma, non abbiamo modelli certi, perchè le variabili in gioco sono molteplici. I ruoli affettivi in campo, all’interno di una relazione sentimentale, si sviluppano a partire dalle prime fasi (innamoramento, appartenenza al proprio genere, affiliazione, sessualità). Alla base dei ruoli affettivi di ogni soggetto operano le cosiddette motivazioni di base, di ognuno di noi. La combinazione tra queste motivazioni e i ruoli affettivi (madre, padre, figlio, partner, ecc…) producono modelli evolutivi della realtà esperienziale di ogni soggetto.

E’ su tali modelli che è possibile intervenire, attraverso un lavoro intrapsichico o relazionale.


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