La terapia dinamica interpersonale è una psicoterapia di tipo psicodinamico (di derivazione psicoanalitica) tesa a recuperare e a prendere in carico soggetti con diverse problematicità, tra cui i disturbi dell’umore.

Trattandosi di un percorso dinamico, il nucleo fondante è rappresentato dall’interscambio tra realtà interna e realtà esterna. Il concetto di interpersonalità rimanda ai concetti intrapsichico, ma anche a ciò che è interpsichico, o meglio ancora intersoggettivo (per riprendere Fonagy, Target e Lemma, Cortina 2012).

La TDI ha il merito di implementare l’esplorazione degli affetti e delle dinamiche inconsce che influenzano le relazioni. Il focus rimane quello puramente analitico, basato sull’ascolto empatico, sulla narrazione dei sogni da parte del paziente, sulla lettura dei contenuti impliciti all’interno di ogni singola seduta da parte del terapeuta.

La particolarità della terapia dinamica interpersonale breve risiede nella programmazione di un tempo definito (circa 16 settimane), nelle quali gran parte della sintomatologia subisce una dimissione notevole.

Nel Regno Unito il National Occupational Standards (NOS) ha investito in termini economici proprio sulla diffusione capillare delle TDI ed è proprio in questo contesto che queste ultime si sono sviluppate.

Per chi è utile questo trattamento?

Sostanzialmente per tutti coloro che soffrono di disturbi conclamati dell’umore. In termini più ampi, potremmo dire che tale intervento, pur non prendendo in carico i disturbi di personalità, è però in grado di fornire, in un tempo circoscritto una mappatura capillare ed esaustiva della situazione di partenza del soggetto preso in carico dal terapeuta.

Il percorso si snoda attraverso l’eplorazione delle forze intrapsichiche contrapposte (conflitti, aspetti caratteriali, ecc..), passando anche dalla presa in carico delle ripercussioni che tali nodi problematici hanno nella vita di relazione del soggetto.

Dunque la TDI è destinata a persone con evidenti problematiche connesse con l’area dei disturbi dell’umore, ma anche e soprattutto a coloro che desiderano focalizzare la propria attenzione sulle relazioni con il mondo esterno e sul disagio che tali relazioni determinano nella loro vita quotidiana.

 

 

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