Da recenti studi effettuati sulla popolazione statunitense, è emerso come gran parte delle persone che mostravano irritabilità costante, fossero in realtà persone diagnosticabili come depresse.

Una delle facce della depressione è appunto un tratto distintivo che è quello della irritabilità, insieme a quello della rabbia.

Talvolta il soggetto depresso non è in grado di regolare al meglio le proprie emozioni, sembra dunque in preda ad uno oscillazione continua del tono dell’umore.

L’irritabilità ha a che fare con un controllo ridotto sul temperamento che provoca scoppi di rabbia. E’ elencata come un sintomo principale della depressione in bambini e adolescenti. Non ha molto senso che tale criterio non sia incluso per gli adulti, ad esempio.

La rabbia è una sensazione emotiva e fisica che fa desiderare alle persone di mettere in guardia, intimidire o attaccare una persona che è percepita come una minaccia. Lo studioso Fava sostiene che un adulto depresso con tanta rabbia è spesso considerato come una persona che potrebbe soffrire di un disturbo bipolare o di un disturbo di personalità.

Come intervenire quindi?

Attraverso colloqui di valutazione mirati ad indagare questa problematica, oltre ad una eventuale presa in carico terapeutica e, se del caso, ad un supporto farmacologico pensato per quella persona e quel tipo di disturbo.

Contattare un professionista che collabori con colleghi psichiatri nel caso in cui fosse necessario un intervento congiunto di psicoterapia e di sostegno sul piano farmacologico, sembra ad oggi, la soluzione più efficace.

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