Obesita’ e autostima

L’obesita’ e’ una condizione medica generale di sovrappeso estremo in persone giovani e meno giovani, di entrambi i sessi.

Tralasciando volutamente le varie indicazioni, i vari Body Index Mass, ecc…che consentono al medico di formulare diagnosi di Obesita’, e’ opportuno invece porre significato e attenzione alla relazione tra Sovrappeso e Autostima.

Numerosi ricercatori statunitensi sono dell’idea che gli obesi siano soggetti che, primariamente, ingeriscono una enorme quantita’ di cibo. In molti casi, esaminati all’interno di studi medici con o senza la presenza dello Psicologo, si e’ visto come il soggetto affermi di mangiare quotidianamente una enorme quantita’ di cibi, senza riuscire a controllarsi. In area psicopatologica si parla appunto di Binge Eating Disorders.

Lo Psicologo specializzato in Psicoterapia e con esperienza di pazienti provenienti da quadri psicopatologici di questo tipo, ha a disposizione una serie di strumenti che indagano la moltitudine e la variabilita’ personologica del soggetto, in relazione ad aspetti compulsivi legati al cibo.

Un altro costrutto fondamentale e’ quello dell’Autostima, dove il soggetto valuta e apprezza se stesso e gli altri secondo una propria organizzazione mentale e secondo cio’ che effettivamente pensa riguardo a se’ e agli altri.

In una recente ricerca pubblicata sul Los Angeles Times si e’ visto come un ampio campione di soggetti adolescenti e giovani adulti in una condizione di estrema obesita’, traevano benefici da una intensa attivita’ fisica con l’ausilio di una terapia psicodinamica settimanale della durata minima di un anno. L’analista sosteneva la persona elaborando insieme a lui/lei i vissuti legati alla bassa autostima (low self esteem) e monitorava l’andamento delle “abbuffate alimentari” in costante collegamento con un medico nutrizionista.

Dovremmo quindi chiederci come e perche’ il costrutto legato all’autostima funziona da “ago della bilancia” rispetto a disfunzioni alimentari cosi’ dilanganti nella societa’ moderna?