Normalità e patologia

Possiamo definire “normale” (dal suo significato etimologico) cio’ che è relativo a una norma. Durante la crescita gli individui acquisiscono, attraverso il processo di socializzazione, conoscenze, valori, regole di comportamento accettati e condivisi dalla società di appartenenza. La deviazione da questi modelli puo’ essere guardata con sospetto o con riprovazione, e puo’ avere come conseguenza l’esclusione del diverso. Occorre dunque essere cauti nel nell’utilizzare categorie come normalità e follia, perchè comportamenti diversi, non conformisti, originali possono essere considerati “non normali”, ma non possono essere etichettati come patologie.

Tuttavia, tutte le patologie psichiche esistono e vanno riconosciute per poter aiutare il soggetto che ne è affetto a ritrovare una modalità di adattamento alla realtà e a superare il profondo disagio che lo affligge.

Freud ha messo in luce come il funzionamento psichico dell’individuo sano non si differenzia fondamentalmente da quello dell’individuo nevrotico: in ogni individuo possiamo ritrovare gli stessi processi psichici, le stesse dinamiche inconsce, la rimozione, le difese. Le differenze non sono qualitative bensì quantitative.

 

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