Un rimedio efficace ad una alimentazione INCONTROLLATA?

Lo studioso Kabat Zinn ci ha edotti rispetto al fatto che poter controllare la respirazione nei vari momenti della giornata, in relazione ai nostri stati emotivi, apporta un senso di benessere e di equilibrio interiore che, altrimenti, faremmo fatica a mantenere.

In effetti, all’interno della popolazione italiana (tra coloro che risultano essere dei mangiatori compulsivi) si rintracciano aspetti legati ad un senso di VUOTO interiore, ad una marcata solitudine, ad un senso di VERGOGNA nel rapportarci agli altri.

E allora il cibo diventa un fenomeno di compensazione, un riempitivo da non sottovalutare. Ci si alimenta, non tanto per una ricerca di gusto e di corretta alimentazione, ma piuttosto per un processo di disillusione di fronte ai drammi dell’esistenza, o come difesa rispetto al continuo senso di infelicità che le persone provano quotidianamente.

Nel testo Mindful Eating, della collega Montesarchio si affronta tutto questo. La respirazione consapevole, afferma la collega, ci aiuta a ridurre al massimo tutte quelle sensazioni di disagio che trovano solitamente soluzioni e rimedi frettolosi e inefficaci come il ricorrere ad una alimentazione incontrollata.

Ma, naturalmente, la Psicoterapia in sé raccoglie tutta una serie di tecniche e di procedure utili a rinforzare un senso di sé più organizzato, una maggiore autostima, un abbassamento del livello di ansia e di depressione. Vero è che i dati scientifici in nostro possesso ci dicono che la respirazione/meditazione controllata rende efficaci tutta una serie di altre procedure di intervento che vanno nella direzione di innalzare il senso di benessere dell’individuo.

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