Chi ha una relazione stabile e di lunga data probabilmente ricorda il periodo della “luna di miele”, quei primi mesi in cui il desiderio sessuale era molto forte per entrambi e non se ne aveva mai abbastanza. Non sempre però le cose si mantengono allo stesso livello. È probabile infatti che si verifichino situazioni in cui uno dei due ha meno voglia di fare sesso.

In uno studio, da poco terminato, l’80% delle persone aveva sperimentato una mancata corrispondenza del desiderio da parte del partner nel corso dell’ultimo mese; in un altro studio le coppie riportano una discrepanza del desiderio in 5 giorni su 7! E molti studi evidenziano come i disaccordi relativi al sesso possano essere molto difficili da risolvere per una coppia (Rehman, U. S., Janssen, E., Newhouse, S., Heiman, J., Holtzworth-Munroe, A., Fallis, E., & Rafaeli, E. (2011). Marital satisfaction and communication behaviors during sexual and nonsexual conflict discussions in newlywed couples: A pilot study. Journal of Sex & MaritalTherapy, 37(2), 94-103).

Sono stati quindi condotti tre macro – studi per capire:

  1. in che modo le persone prendono la decisione di fare sesso quando il loro partner lo desidera ma il loro desiderio sessuale invece è basso;

2. se vi siano alcune persone che riescono a gestire situazioni di differente desiderio sessuale meglio di altre.

In tutti e tre gli studi è emerso che la motivazione di una persona a soddisfare il desiderio sessuale del partner – definita sexual commmunal strength (Muise, A., Impett, E. A., Kogan, A., & Desmarais, S. (2013). Keeping the spark alive: Being motivated to meet a partner’s sexual needs sustains sexual desire in long-term romantic relationships. Social Psychological and Personality Science, 4, 267-273) – svolge un ruolo fondamentale sia nella decisione di fare sesso in queste situazioni che nel mantenere una elevata soddisfazione sessuale e relazionale per entrambi i partner.

Queste persone sembrano maggiormente focalizzate sui benefici che fare sesso può avere per i loro partner, come ad esempio far sentire il loro partner amato e desiderato. Come conseguenza queste persone avevano più probabilità di impegnarsi in rapporti sessuali con i loro partner in queste situazioni e ciò portava entrambi i partner a sentirsi più soddisfatti della loro vita sessuale e della loro relazione. In altri termini essersi impegnati a soddisfare i bisogni del proprio partner ha portato ad importanti benefici per se stessi. Ed in effetti queste persone con elevata sexual commmunal strength mantenevano sentimenti di soddisfazione anche in quelle situazioni cui vi era una certa discrepanza di desiderio.

È importante, tuttavia, che questa motivazione a soddisfare le esigenze dell’altro sia autentica, cioè che derivi da un genuino piacere nel vedere il partner felice e non abbia invece a che fare con modalità relazionali difensive ed inconsce, ad esempio “se assecondo i suoi desideri mi amerà di più o non mi abbandonerà”.

In una relazione è importante che i partner siano in sintonia e cerchino di riconoscere e rispondere ai bisogni dell’altro; questo però può anche significare cogliere e comprendere il bisogno dell’altro senza necessariamente doverlo soddisfare a tutti i costi. E ciò vale anche per il sesso.

Mentre sembra che per qualsiasi relazione il desiderio sessuale attraversi fasi in cui cala o aumenta, per uno o entrambi i partner, quello che di importante questa ricerca evidenzia è che ci sono alcune persone più capaci di affrontare situazioni difficili come queste con maggiore successo ed efficacia.

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