LA VERGOGNA

La sensazione di avere un corpo che non “ci appartiene” è, per molti, occasione e spinta verso la richiesta di un aiuto psicologico.

Le persone tendono, talvolta, a sottostimare il carico emotivo che deriva da una situazione di fallimento e di vergogna. Pensano, ad esempio, che il problema di un corpo grasso o informe non sia, di per sé, fonte di disagio e di malessere. Al contempo, il più delle volte, negano a se stessi il ripetuto ricorrere a ingenti quantità di cibo.

La vergogna è un tema pregnante che impedisce alle persone di esprimere se stesse all’interno della società contemporanea. Il termine grasso viene spesso associato a sollecitazioni negative che non contemplano la possibilità di essere apprezzati e desiderati sul piano fisico.

Si pensa, infatti, che la maggior parte delle persone cosiddette “overeating” non si rendano minimamente conto della sovrabbondanza di cibo ingurgitato nell’arco di un tempo relativamente breve.

Scrive un paziente: “Mi sentivo bene psicologicamente tutte le volte che avevo a mio disposizione grosse quantità di cibo, dal salato, al dolce, allora potevo permettermi di dedicarmi a quell’attività così piacevole…funzionava come antidepressivo, mi sentivo bene, in pace con me stesso…”

AFFRONTARE LA VERGOGNA

Primo passo, rispetto alla consulenza psicologica (e magari psicoterapica in un secondo momento), è quello di affrontare con consapevolezza il proprio senso di vergogna. Essere, quindi, egodistonici rispetto al proprio disagio, attraverso una serie di semplici passaggi:

a. porsi alcuni interrogativi in merito alla percezione del proprio corpo nel tempo e nello spazio a 360 gradi

b. imparare a descrivere se stessi in termini di come si è in quel dato momento, nonché in termini di ideale dell’Io

c. cercare di analizzare a fondo il gap esistente tra un piano di realtà propriamente detto ed un piano di idealizzazione degli altri, rispetto a sé

d. confrontarsi con una immagine di sé che evidentemente, fino a quel momento, ci ha rimandato solo sensazioni spiacevoli

Ilaria Bellavia, Psicologa Psicoterapeuta Psicodinamica