Il grigio sembra essere davvero il colore della depressione, stando a una ricerca i cui risultati sono ora pubblicati sulla rivista BMC Medical Research Methodology.

Il singolare studio si è svolto per iniziativa di uno studioso, Peter Whorwell, docente di medicina presso lo University Hospital of South Manchester, in collaborazione con l’Università di Manchester, nel Regno Unito, il quale ha ideato la cosiddetta “ruota dei colori”, uno strumento che permette alle persone di scegliere un colore in risposta a una domanda.

“I colori sono utilizzati frequentemente per descrivere le emozioni, basti pensare a espressioni idiomatiche come ‘nero di rabbia’ o ‘verde d’invidia’”, ha spiegato Whorwell.

I ricercatori hanno così realizzato una ruota dei colori di varie intensità, comprese varie sfumature di grigio. Hanno poi chiesto ad alcuni soggetti sani del gruppo di controllo di indicare quale colore li attirava di più, quale fosse in generale il loro preferito e infine quale fosse quello che descriveva meglio il loro stato d’animo momentaneo.

Quando il test è stato ripetuto con soggetti ansiosi e depressi, la maggior parte di essi ha scelto lo stesso colore dell’altro gruppo, il giallo, come quello che li attirava maggiormente, e lo stesso colore preferito, il blu. Per quanto riguarda invece il colore indicato per rappresentare il proprio umore, la maggior parte ha scelto il grigio, a differenza del soggetti sani, che ha scelto una tonalità di giallo.

Un altro gruppo di volontari, infine, doveva scegliere i colori da associare all’umore positivo e a quello negativo. Come ha sintetizzato Whorwell, “quando si usano questi risultati per separare i colori nei gruppi positivo, negativo e neutro, si è trovato che i soggetti depressi mostravano una notevole preferenza per i colori negativi rispetto al gruppo di controllo. I soggetti ansiosi hanno fornito risultati intermedi tra sani e depressi.”

Dunque, sembra che il colore grigio sia destinato a coloro che hanno un umore tendenzialmente “basso”, una incrinatura verso ambiti come la tristezza e la melanconia.

La psicoterapia per i disturbi d’ansia e depressivi lavora nel tentativo di sostenere il soggetto attraverso l’uso della parola, in modo tale da travalicare gli aspetti ansioso-depressivi, per poi giungere ad una dimensione emozionale più equilibrata.