Il bisogno di appartenenza è primordiale. Ogni individuo, nella sua infanzia, ha sperimentato un bisogno di vicinanza e di attaccamento ad una figura di riferimento adulta.

Tuttavia, quando questo bisogno permane invariato nel corso degli anni, genera uno stato di sfferenza interna, chiamato appunto disturbo d’ansia da separazione.

Come affrontarlo?

La caratteristica principale di questo disturbo è l’eccessiva paura o ansia alla separazione dalle figure di riferimento. I sintomi più ricorrenti sono:

  1. Ansia eccessiva quando si anticipa o si sperimenta la separazione dai genitori
  2. Eccessiva paura persistente che i genitori possano ammalarsi o accadere loro qualcosa di grave, come un incidente o addirittura la morte
  3. Avversione e rifiuto a uscire da casa senza i genitori
  4. Eccessiva paura di essere soli
  5. Rifiuto di dormire lontano da casa
  6. Incubi sulla separazione
  7. Disturbi fisici (mal di testa, mal di stomaco) quando si è lontani dalle figure di attaccamento

La Psicoterapia è utile?

Il trattamento terapeutico prevede un coinvolgimento totale del bambino e, in parte, anche della famiglia. L’obiettivo sarà quello di sviluppare un senso di sicurezza e di fiducia al ritorno dei genitori oltrechè un senso fiducia nei confronti dell’ estraneo. Il focus principale è la riduzione del sintomo ansioso nel bambino.

Anche la terapia attraverso il gioco (play therapy) può essere un valido strumento per collegare pensieri ed emozioni negativi e affrontarli efficacemente.

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